Questo manuale tratta congiuntamente i due casi, al verificarsi dei quali un soggetto è considerato di comodo:
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quello dei soggetti che, nell’arco di un triennio, hanno ottenuto ricavi effettivi medi in misura inferiore ai ricavi presunti medi, calcolati applicano ai beni posseduti i coefficienti previsti dall’articolo 30 legge 794/1994 (disciplina 1994)
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quello dei soggetti che, nel triennio precedente, hanno dichiarato sistematicamente una perdita fiscale, o una perdita fiscale in due anni e un reddito inferiore al minimo previsto dalla legge 794/1994 nel terzo (disciplina 2011).
La novità è che la manovra di Ferragosto ha aperto un nuovo filone, molto interessante per le casse dell’Erario: le società in perdita fiscale sistematica vengono equiparate alle società di comodo, e trattate di conseguenza malissimo.
Il primo capitolo del manuale offre una panoramica generale delle regole che vengono approfondite nei capitoli successivi.
Il secondo capitolo delinea il quadro soggettivo delle società e degli enti che possono essere assoggettati alla disciplina delle società di comodo, per poi approfondire tutte le ipotesi di esclusione previste dalla norma.
Il terzo capitolo analizza le condizioni oggettive, patrimoniali e reddituali, al verificarsi delle quali un ente o una società diviene di comodo, distinguendo le ipotesi previste dall’originaria disciplina del 1994 dalle nuove, e aggiuntive ipotesi previste dalla disciplina del 2011.
Il quarto capitolo approfondisce uno degli aspetti più importanti per i contribuenti: in quali casi è possibile presentare istanza di interpello, all’Agenzia delle entrate, per essere esonerati dall’applicazione dei meccanismi fiscali restrittivi, previsti per le società e gli enti di comodo.
I capitoli dal quinto al settimo spiegano quali calcoli debbano essere effettuati, per applicare ai soggetti di comodo i meccanismi penalizzanti, previsti per le tre maggiori imposte: Irpef o Ires (per quest’ultima il DL 138/2011 ha introdotto una maggiorazione di aliquota di 10,5 punti percentuali), Irap e Iva.
L’ottavo capitolo tratta delle nuove regole sull’autoconsumo, destinate a trovare terreno fertile nell’ambito delle società di comodo: il DL 138/2011 ha introdotto un insieme di regole penalizzanti, ai fini delle imposte dirette, dei beni posseduti dalle imprese, che vengono concessi in godimento ai soci, o ai familiari dell’imprenditore, a condizioni di favore.