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 Società di comodo vecchie e nuove

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Società di comodo vecchie e nuove

Prezzo: 39,00 (47,19 € IVA compresa)

 Autore:   Marco Lorenzo Riva 
 Data Pubblicazione:   11 Ottobre 2011 - 1° Edizione aggiornata 
 Numero Pagine:   108 
 Dimensione File:   da 163 a 377KB 

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Questo manuale tratta congiuntamente i due casi, al verificarsi dei quali un soggetto è considerato di comodo:
  • quello dei soggetti che, nell’arco di un triennio, hanno ottenuto ricavi effettivi medi in misura inferiore ai ricavi presunti medi, calcolati applicano ai beni posseduti i coefficienti previsti dall’articolo 30 legge 794/1994 (disciplina 1994)

  • quello dei soggetti che, nel triennio precedente, hanno dichiarato sistematicamente una perdita fiscale, o una perdita fiscale in due anni e un reddito inferiore al minimo previsto dalla legge 794/1994 nel terzo (disciplina 2011).

La novità è che la manovra di Ferragosto ha aperto un nuovo filone, molto interessante per le casse dell’Erario: le società in perdita fiscale sistematica vengono equiparate alle società di comodo, e trattate di conseguenza malissimo.

Il primo capitolo del manuale offre una panoramica generale delle regole che vengono approfondite nei capitoli successivi.

Il secondo capitolo delinea il quadro soggettivo delle società e degli enti che possono essere assoggettati alla disciplina delle società di comodo, per poi approfondire tutte le ipotesi di esclusione previste dalla norma.

Il terzo capitolo analizza le condizioni oggettive, patrimoniali e reddituali, al verificarsi delle quali un ente o una società diviene di comodo, distinguendo le ipotesi previste dall’originaria disciplina del 1994 dalle nuove, e aggiuntive ipotesi previste dalla disciplina del 2011.

Il quarto capitolo approfondisce uno degli aspetti più importanti per i contribuenti: in quali casi è possibile presentare istanza di interpello, all’Agenzia delle entrate, per essere esonerati dall’applicazione dei meccanismi fiscali restrittivi, previsti per le società e gli enti di comodo.

I capitoli dal quinto al settimo spiegano quali calcoli debbano essere effettuati, per applicare ai soggetti di comodo i meccanismi penalizzanti, previsti per le tre maggiori imposte: Irpef o Ires (per quest’ultima il DL 138/2011 ha introdotto una maggiorazione di aliquota di 10,5 punti percentuali), Irap e Iva.

L’ottavo capitolo tratta delle nuove regole sull’autoconsumo, destinate a trovare terreno fertile nell’ambito delle società di comodo: il DL 138/2011 ha introdotto un insieme di regole penalizzanti, ai fini delle imposte dirette, dei beni posseduti dalle imprese, che vengono concessi in godimento ai soci, o ai familiari dell’imprenditore, a condizioni di favore.

 
Primo capitolo  Quadro generale della nuova disciplina sulle società di comodo 7
1 I destinatari della disciplina 8
2 Quando scattano le penalizzazioni previste per le società di comodo 10
3 La via dell’interpello all’Agenzia delle entrate 11
4 La determinazione del reddito minimo 12
  1  La stangata per i soggetti Ires 13
5 La determinazione della base imponibile Irap 13
6 Le restrizioni per l’utilizzo del credito Iva 14
7 La nuova penalizzazione dell’autoconsumo 14
Secondo capitolo  Enti e società soggetti alla disciplina sulle società di comodo 16
1 Le cause di esclusione 17
  1  Soggetti obbligati a costituirsi sotto forma di società di capitali 18
  2  Soggetti che si trovano nel primo periodo d’imposta 19
  3  Soggetti quotati e loro controllanti e controllati 19
  4  Società esercenti pubblici servizi di trasporto 20
  5  Società con un numero di soci non inferiore a 50 21
  6  Società con almeno 10 dipendenti 21
  7  Società la cui produzione supera l’attivo patrimoniale 21
  8  Società partecipate da enti pubblici almeno per il 20% del capitale sociale 22
  9  Società congrue e coerenti per gli studi di settore 22
  10  Società in liquidazione 23
  11  Società assoggettate a procedure 24
  12  Società sottoposte a sequestro penale o a confisca 25
  13  Le esenzioni limitate a talune categorie di cespiti 26
2 La mancata considerazione dell’affitto di azienda 28
3 L’indicazione delle cause di esclusione nel modello Unico 28
Terzo capitolo  Chi finisce nella rete dei soggetti di comodo 32
1 I soggetti che dichiarano ricavi effettivi inferiori ai presunti 32
  1  Quali voci compongono i ricavi effettivi 34
  2  Quali beni concorrono alla determinazione dei ricavi presunti 36
  3  Come determinare l’importo delle voci 40
  4  Il calcolo della media di periodo 43
  5  La compilazione del modello Unico 46
2 Le società in perdita sistematica 47
3 Le operazioni di finanza straordinaria 49
Quarto capitolo  La via dell’interpello 51
1 Il contenuto dell’istanza 54
  1  Esempio di istanza 56
2 Quando e a chi si presenta l’istanza 58
  1  Le imprese di dimensioni più rilevanti 59
3 L’iter istruttorio 61
4 La risposta dell’Agenzia delle entrate 63
  1  La disapplicazione parziale della disciplina 65
5 I riflessi della risposta dell’Agenzia sulle fasi successive 66
6 La mancata presentazione dell’interpello 67
7 Le ragioni da addurre nell’interpello 68
  1  Casi generali 70
  2  Gli immobili 72
  3  Le partecipazioni 75
  4  Le nuove ipotesi 76
Quinto capitolo  La determinazione del reddito minimo per le imposte dirette 78
1 L’applicazione delle percentuali di redditività 79
2 I redditi esclusi e le altre agevolazioni 80
3 Il calcolo del reddito imponibile minimo 81
4 I limiti all’utilizzo delle perdite riportate dagli esercizi precedenti 81
  1  Il coordinamento con la nuova formulazione dell’articolo 84 Tuir 85
5 I primi acconti per chi diviene di comodo ai sensi della disciplina 2011 86
6 La maggiorazione dell’aliquota Ires 87
  1  Le regole per i regimi di consolidato e trasparenza 88
  2  La gestione delle perdite 91
  3  La gestione degli acconti 92
Sesto capitolo  Le regole per l’Irap 93
Settimo capitolo  Le limitazioni all’utilizzo dei crediti per Iva 96
1 Le limitazioni all’utilizzo del credito Iva 96
2 La perdita definitiva di Iva a credito 97
Ottavo capitolo  La penalizzazione dell’autoconsumo 99
1 La comunicazione all’Agenzia delle entrate 102
2 I controlli 102
Allegati 103
  Articolo 30 legge 724 del 23 dicembre 1994 – Società di comodo 103
  Articolo 2 DL 138 del 13/8/2011, convertito dalla legge 148 del 14 settembre 2011 103
  Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate 2008/23681 del 14 febbraio 2008 103

 


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