Contiene in appendice l' ANALISI DELLA LETTERA INVIATA DAL DIRETTORE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE AI CONTRIBUENTI.
L’accertamento sintetico, passato alle cronache col nome della sua componente più caratteristica, il redditometro, è tornato a minacciare i contribuenti: a partire dall’anno d’imposta 2009 entra in azione il piano triennale di controlli straordinari previsto dal DL 112/2008.
La minaccia è molto più virulenta e diffusa, rispetto al passato, perché il traguardo finale è chiaro: l’accertamento sintetico, modificato dalla manovra estiva 2010 (DL 78/2010), è destinato a fare impallidire gli studi di settore, come strumento di accertamento di massa, in quanto sorveglia le spese e gli investimenti di tutti i contribuenti persone fisiche. Non si limita quindi alle sole imprese e agli esercenti arti e professioni, come fanno gli studi di settore.
Il tempo è quindi propizio, per dare alla luce un manuale che spieghi in modo semplice quali sono le caratteristiche del nuovo accertamento sintetico, aiutando il lettore a farci i conti, al fine di minimizzare il rischio di subire accertamenti sintetici, per avere speso troppo in beni e servizi sorvegliati, in rapporto al reddito che ha dichiarato.
Il primo capitolo presenta il quadro generale delle novità, che i provvedimenti succedutisi dal 2007 al 2010 hanno introdotto nel metodo sintetico di accertamento del reddito.
Il secondo capitolo spiega come siano variate le condizioni, al verificarsi delle quali gli Uffici fiscali sono autorizzati a rideterminare in modo sintetico il reddito del contribuente, e come viene effettuata la ripresa fiscale.
Il terzo capitolo illustra l’evoluzione del paniere di beni e servizi, il cui acquisto e/o possesso concorre alla determinazione del reddito su base sintetica: il lettore può così capire quali sono gli acquisti che più rischiano di farlo finire nell’occhio della macchina fiscale.
Il quarto capitolo spiega quali sono le possibili ragioni che il contribuente può addurre all’Autorità fiscale, per giustificare in tutto o in parte lo scostamento tra il reddito presunto, calcolato con il metodo sintetico, e il reddito effettivamente dichiarato.
Il quinto capitolo entra nel mondo della macchina fiscale, per spiegare su quali elementi essa basa le indagini, per formare le liste dei soggetti da sottoporre a controllo e, successivamente, per ricostruire il profilo dei beni da loro posseduti e delle spese ad essi imputabili.
Il sesto capitolo tratta del nuovo procedimento che gli Uffici devono seguire, per mettere il contribuente in condizione di fornire le proprie argomentazioni e prove, e per offrirgli la possibilità di definire l’accertamento sintetico in modo agevolato.
Il settimo capitolo tratta dei rapporti dell’accertamento sintetico con gli studi di settore, esaminando se e in quale misura le risultanze di un metodo possano puntellare quelle dell’alto, se concordi; o, all’opposto, possano controbilanciare i risultati dell’altro, se discordi.