Nel commercio internazionale si sta allargano a
macchia d'olio l'utilizzo dell'accordo di consignment stock, in base al quale il
fornitore invia la merce al cliente. Solo quando quest’ultimo la utilizza, o
la rivende, il fornitore procede alla fatturazione e, conseguentemente, sorge
per il cliente l’obbligo di pagare.
Il presente manuale fornisce una guida, alle imprese
importatrici ed esportatrici, per impostare tale tipologia di accordo nel modo
piu' corretto, sia sotto il profilo contrattuale, che per quanto concerne gli
aspetti fiscali.
Dopo
avere accennato nel primo capitolo alle regole civilistiche che disciplinano il consignment
stock, il manuale si sofferma approfonditamente sulle procedure Iva e
doganali, nonché sulle regole per le imposte dirette, che devono essere
osservate dalle imprese italiane che si trovino nella situazione di:
-
fornitori, che inviano la merce verso un paese Ue
-
clienti, che ricevono la merce da un paese Ue
-
fornitori, che inviano la merce verso un paese extra-Ue
-
clienti, che ricevono la merce da un paese extra-Ue.
Il
lavoro è corredato da esempi concreti, che illustrano gli adempimenti, nelle
diverse ipotesi delineate, e da una bozza contrattuale in lingua inglese
dell’accordo di consignment stock.
Si sottolinea che, nel diritto
internazionale, l’accordo di consignment stock è da sempre quello in cui il
fornitore invia la merce al deposito estero gestito dal proprio cliente, o per
conto di questi.
Tale accordo si differenzia
profondamente dalla diversa ipotesi, in cui il fornitore invia la merce in un
magazzino all’estero, nel quale i beni sono gestiti per conto del fornitore
stesso, in attesa di trovare uno o più acquirenti.
Negli ultimi anni, si è diffusa tra
alcuni operatori europei la consuetudine di:
| 1°
Capitolo - Il profilo civilistico e l’iscrizione in bilancio
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6
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|
1
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Il
contratto estimatorio
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6
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2
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L’iscrizione
in bilancio
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8
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| 2°
Capitolo - L’impostazione fiscale per le imposte indirette
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10
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1
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Impresa
che invia nella Ue beni in conto consignment stock
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10
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1
L’emissione della fattura e gli adempimenti Intra |
13
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2
L’eventuale obbligo di aprire una partita Iva comunitaria |
14
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2
|
Impresa
che riceve dalla Ue i beni in conto consignment stock
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15
|
|
|
1
L’immissione dei beni in un deposito Iva |
17
|
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3
|
Impresa
che invia i beni in conto consignment stock fuori dalla Ue
|
19
|
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4
|
Ricevimento
di merce in conto consignment stock da paesi extra Ue
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21
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| 3°
Capitolo - L’impostazione fiscale per le imposte dirette
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23
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| 4°
Capitolo – Questioni applicative
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25
|
|
1
|
Per
conto di chi deve essere gestita la merce in deposito
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25
|
|
2
|
La
facoltà di restituire la merce
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27
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| 5°
Capitolo – Esempi operativi
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28
|
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1
|
L’impresa
italiana invia verso un paese Ue
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28
|
|
2
|
L’impresa
italiana riceve da un paese Ue
|
30
|
|
3
|
L’impresa
italiana invia verso un paese extra – Ue
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31
|
|
4
|
L’impresa
italiana riceve da un paese extra – Ue
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34
|
| Codice
civile e disciplina del bilancio
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1
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Libro
IV Titolo III Capo IV codice civile – Del contratto estimatorio
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1
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|
Libro
V Titolo V Capo V Sezione IX codice civile – Del bilancio (Estratto)
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1
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|
Principio
contabile n. 22 – Conti d’ordine (Estratto)
|
1
|
| Imposte
dirette
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2
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Articolo
109 Dpr 917/1986 (Estratto)
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2
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N.M.
n. 9/1205 in data 22 novembre 1978
|
2
|
| Imposte
indirette
|
3
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DPR
26 ottobre 1972, n. 633 (Estratto)
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3
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|
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DL
30 agosto 1993 n. 331 (Estratto)
|
3
|
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|
DPR
10 novembre 1997, n. 441 (Estratto)
|
4
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|
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C.M.
n. 42 in data 31 ottobre 1974
|
4
|
|
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R.M.
n. 665699 in data 1 dicembre 1990
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5
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|
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C.M.
23 febbraio 1994, n. 13 – Paragrafo 15.1 (Estratto)
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5
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C.M.
n. 134 in data 6 agosto 1994 (Estratto)
|
5
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R.M.
n. 235/E in data 18 ottobre 1996
|
6
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R.M.
n. 44/E in data 10 aprile 2000
|
6
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Risoluzione
Agenzia delle Entrate n. 58 del 5 maggio 2005
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7
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Norma di comportamento 161/2005 emessa da ADC Milano |
10
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| Consignment
stock agreement - Bozza contrattuale in lingua inglese
|
13
|