N O V I T A'  -  U L T I M E  P U B B L I C A Z I O N I

16 luglio 2007
Come organizzare società ed enti per affrontare la responsabilità amministrativa in sede penale

Il manuale si articola in tre parti:
- la prima parte approfondisce gli aspetti generali della disciplina introdotta dal Dlgs 231/2001
- nella parte centrale si analizza come debba essere progettato, realizzato e controllato il modello organizzativo, previsto dal Dlgs 231/2001. Di tale modello, e del codice etico che in molti casi viene ad esso associato, si fornisce inoltre una bozza, copiabile personalizzabile e stampabile da parte dell’utilizzatore
- la terza parte approfondisce la natura dei reati, ed illustra in modo immediato e schematico quali siano le sanzioni applicabili.

21 maggio 2007
I depositi Iva: modalità operative e vantaggi economico - finanziari

Il manuale illustra i vantaggi che si possono ottenere con l’uso dei depositi Iva, ubicati in Italia o in altri Paesi della Unione Europea. Nei depositi Iva si può introdurre, vendere e lavorare la merce senza pagare l’imposta. Questo fatto consente alle imprese che hanno rapporti commerciali con l’estero di ottenere: - Vantaggi amministrativi: gestire al meglio la propria posizione Iva - Vantaggi operativi: effettuare acquisti e lavorazioni senza applicazione di Iva - Vantaggi commerciali: vendere ai propri clienti, italiani ed esteri, senza Iva, anche se la merce rimane in Italia ed il cliente non dispone di plafond.

11 maggio 2007
Antiriciclaggio:
manuale d'uso per i professionisti
Aggiornato con il DM 10 aprile 2007, n.60

Il manuale espone, in modo semplice e chiaro, gli adempimenti antiriciclaggio posti a carico dei professionisti e delle società di revisione, con l’obiettivo di essere un prezioso punto di riferimento nel periodo di rodaggio iniziale, caratterizzato da molte incertezze

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- Come organizzare società ed enti per affrontare la responsabilità amministrativa in sede penale
-
I depositi IVA
-
L'accordo internazionale di consignment stock (detto anche call-off stock)
- Antiriciclaggio: manuale d'uso per i professionisti
- Le misure minime di sicurezza privacy
-
Veicoli di imprese e professionisti: le nuove regole fiscali
-
Il rendiconto finanziario nel bilancio di esercizio
- I principi contabili internazionali
-
Plafond IVA 2006
- Intrastat 2007: nuovi Paesi e ulteriori semplificazioni
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L'accordo internazionale di Consignment stock
(detto anche Call-off stock)
      
Autore: Dott.Marco Lorenzo Riva  
Data di pubblicazione: 4 maggio 2007 - 4° Edizione  
Numero Pagine: 35 manuale + 24 allegati  
Dimensione files scaricabili: da  50KB a 343KB, a seconda del formato che si decide di scaricare. I formati disponibili sono  Word e Pdf.  

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Nel commercio internazionale si sta allargano a macchia d'olio l'utilizzo dell'accordo di consignment stock, in base al quale il fornitore invia la merce al cliente. Solo quando quest’ultimo la utilizza, o la rivende, il fornitore procede alla fatturazione e, conseguentemente, sorge per il cliente l’obbligo di pagare.

Il presente manuale fornisce una guida, alle imprese importatrici ed esportatrici, per impostare tale tipologia di accordo nel modo piu' corretto, sia sotto il profilo contrattuale, che per quanto concerne gli aspetti fiscali.

Dopo avere accennato nel primo capitolo alle regole civilistiche che disciplinano il consignment stock, il manuale si sofferma approfonditamente sulle procedure Iva e doganali, nonché sulle regole per le imposte dirette, che devono essere osservate dalle imprese italiane che si trovino nella situazione di:

  1. fornitori, che inviano la merce verso un paese Ue

  2. clienti, che ricevono la merce da un paese Ue

  3. fornitori, che inviano la merce verso un paese extra-Ue

  4. clienti, che ricevono la merce da un paese extra-Ue.

Il lavoro è corredato da esempi concreti, che illustrano gli adempimenti, nelle diverse ipotesi delineate, e da una bozza contrattuale in lingua inglese dell’accordo di consignment stock.

Si sottolinea che, nel diritto internazionale, l’accordo di consignment stock è da sempre quello in cui il fornitore invia la merce al deposito estero gestito dal proprio cliente, o per conto di questi.

Tale accordo si differenzia profondamente dalla diversa ipotesi, in cui il fornitore invia la merce in un magazzino all’estero, nel quale i beni sono gestiti per conto del fornitore stesso, in attesa di trovare uno o più acquirenti.

 Negli ultimi anni, si è diffusa tra alcuni operatori europei la consuetudine di:

riservare il termine di consignment stock alla ipotesi in cui le imprese fornitrici inviano all’estero propria merce, destinata ad essere immagazzinata e custodita per conto del fornitore stesso, in attesa di trovare uno o più acquirenti

rinominare il vecchio accordo di consignment stock con il termine call-off stock.

In relazione a tale fatto, si suggerisce di agire come segue:

nei rapporti con soggetti di Paesi extra – europei, utilizzare esclusivamente l’espressione consignment stock, poiché in tali Paesi il termine call-off stock è praticamente sconosciuto

nei rapporti con soggetti di Paesi europei, utilizzare il termine che si preferisce, a condizione di esporre con chiarezza, nelle clausole contrattuali, le obbligazioni delle parti, in modo di evitare qualsiasi equivoco di carattere terminologico.

Nel corso del presente lavoro, alla tipologia di contratto oggetto di analisi si continuerà a fare riferimento con il termine tradizionale di consignment stock.

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Indice del Manuale

1° Capitolo - Il profilo civilistico e l’iscrizione in bilancio

6

 1

Il contratto estimatorio

6

 2

L’iscrizione in bilancio

8

2° Capitolo - L’impostazione fiscale per le imposte indirette

10

 1

Impresa che invia nella Ue beni in conto consignment stock

10

 

1  L’emissione della fattura e gli adempimenti Intra

13

 

2  L’eventuale obbligo di aprire una partita Iva comunitaria

14

 2

Impresa che riceve dalla Ue i beni in conto consignment stock

15

 

1  L’immissione dei beni in un deposito Iva

17

 3

Impresa che invia i beni in conto consignment stock fuori dalla Ue

19

 4

Ricevimento di merce in conto consignment stock da paesi extra Ue

21

3° Capitolo - L’impostazione fiscale per le imposte dirette

23

4° Capitolo – Questioni applicative

25

 1

Per conto di chi deve essere gestita la merce in deposito

25

 2

La facoltà di restituire la merce

27

5° Capitolo – Esempi operativi

28

 1

L’impresa italiana invia verso un paese Ue

28

 2

L’impresa italiana riceve da un paese Ue

30

 3

L’impresa italiana invia verso un paese extra – Ue

31

 4

L’impresa italiana riceve da un paese extra – Ue

34

 

Indice degli Allegati

Codice civile e disciplina del bilancio

1

 

Libro IV Titolo III Capo IV codice civile – Del contratto estimatorio

1

 

Libro V Titolo V Capo V Sezione IX codice civile – Del bilancio (Estratto)

1

 

Principio contabile n. 22 – Conti d’ordine (Estratto)

1

Imposte dirette

2

 

Articolo 109 Dpr 917/1986 (Estratto)

2

 

N.M. n. 9/1205 in data 22 novembre 1978

2

Imposte indirette

3

 

DPR 26 ottobre 1972, n. 633 (Estratto)

3

 

DL 30 agosto 1993 n. 331 (Estratto)

3

 

DPR 10 novembre 1997, n. 441 (Estratto)

4

 

C.M. n. 42 in data 31 ottobre 1974

4

 

R.M. n. 665699 in data 1 dicembre 1990

5

 

C.M. 23 febbraio 1994, n. 13 – Paragrafo 15.1 (Estratto)

5

 

C.M. n. 134 in data 6 agosto 1994 (Estratto)

5

 

R.M. n. 235/E in data 18 ottobre 1996

6

 

R.M. n. 44/E in data 10 aprile 2000

6

 

Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 58 del 5 maggio 2005

7

    

Norma di comportamento 161/2005 emessa da ADC Milano

10

Consignment stock agreement - Bozza contrattuale in lingua inglese

13

 

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