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- Antiriciclaggio e lotta al terrorismo: tutte le novità
- Le misure minime di sicurezza privacy
- Società ed enti: la responsabilità amministrativa in sede penale
- Basilea 2: come ragioneranno le banche
- I depositi IVA
- L'accordo internazionale di consignment stock (detto anche call-off stock)

- Il rendiconto finanziario nel bilancio di esercizio
- I principi contabili internazionali
- Plafond IVA
- Intrastat: manuale per il 2008


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E D I T O R I A   S U   F I L E S - Manuali operativi per aziende e professionisti - U L T I M E  P U B B L I C A Z I O N I

1 aprile 2008
Antiriciclaggio e lotta al terrorismo: tutte le novità per professionisti e revisori
Manuale aggiornato con la Circolare del Ministero dell'Economia 33124 del 20 marzo 2008

Il manuale è unaGUIDA PRATICA ed IMMEDIATA per professionisti e revisori, che nel 2008 devono affrontare i NUOVI ADEMPIMENTI ANTIRICICLAGGIO ed ANTITERRORISMO imposti dal Dlgs 109/2007 e dal Dlgs 231/2007.
Il lavoro, oltre a spiegare per filo e per segno le nuove regole, effettua i confronti con quelle precedentemente in vigore: i professionisti ed i revisori, già tenuti ad ottemperare agli obblighi antiriciclaggio, possono così apprezzare con immediatezza cosa cambia.Il Manuale analizza ed approfondisce i seguenti punti:
- quali siano i soggetti destinatari della disciplina, nell’ambito dei professionisti e dei revisori contabili, prima e dopo l’entrata in vigore del Dlgs 231/2007
- quale sia l’evoluzione del concetto di riciclaggio, rispetto alla normativa precedentemente in vigore, e cosa si intenda per finanziamento del terrorismo
- le implicazioni pratiche, per la complessiva attività dei professionisti e dei revisori, dell’innovativo approccio basato sul rischio, che il Dlgs 231/2007 impone di adottare nei rapporti con la clientela
- cosa si debba fare, nella fase di identificazione e di adeguata verifica della clientela, e nelle successive fasi di conservazione dei documenti e di registrazione delle principali informazioni, a fini antiriciclaggio e di lotta al finanziamento del terrorismo
- come si debba inoltrare alla UIF la segnalazione delle operazioni sospette, di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, nonché la comunicazione riguardante i fondi ed i beni congelati, nell’ambito della lotta al terrorismo
- le limitazioni al trasferimento di contante, libretti e titoli al portatore e le regole per vaglia, assegni e libretti
- gli obblighi accessori di carattere organizzativo, che i professionisti ed i revisori sono tenuti ad osservare, per porre la propria struttura in grado di svolgere nel modo migliore gli adempimenti richiesti dalla normativa
- il nuovo ed importante ruolo che il Dlgs 231/2007 attribuisce agli ordini professionali, sia come consulenti delle Autorità, nell’attuare il quadro della lotta al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo, che come supporto dei professionisti iscritti.

15 marzo 2008
Le misure minime di sicurezza privacy

Il manuale approfondisce tutti gli aspetti, legati al quadro normativo delineato dal codice privacy, per illustrare in modo semplice ed immediato quali siano le misure, previste dal nuovo disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza, che i soggetti che trattano dati personali devono obbligatoriamente adottare.
Una particolare attenzione è dedicata al Documento programmatico sulla sicurezza, la cui redazione ed aggiornamento entro il 31 marzo di ogni anno sono obbligatori per i soggetti che trattano dati personali di natura sensibile, o di carattere giudiziario, con l’impiego di elaboratori elettronici.
Il codice privacy generalizza l’obbligo di redigere il documento programmatico di sicurezza, a tutti in casi in cui si trattino dati sensibili o giudiziari con l’utilizzo di strumenti elettronici, anche nell’ipotesi in cui tali strumenti non siano in rete (con il codice privacy, è quindi sufficiente che tali dati siano trattati con un singolo elaboratore, perché si debba procedere alla redazione del documento). Il precedente Dpr 318/1999 limitava invece l’obbligo ai casi in cui tali dati erano trattati con elaboratori in rete pubblica.
Dopo avere spiegato, nel manuale, come redigere ed aggiornare tale documento, ne viene fornita una bozza su file elettronico, copiabile, personalizzabile e stampabile.

7 gennaio 2008
Società ed enti: la responsabilità amministrativa in sede penale

Il manuale si articola in tre parti:
- la prima approfondisce gli aspetti generali della disciplina introdotta dal Dlgs 231/2001
- nella parte centrale si analizza come debba essere progettato, realizzato e controllato il modello organizzativo, previsto dal Dlgs 231/2001. Di tale modello, e del codice etico che in molti casi viene ad esso associato, si fornisce inoltre una bozza, copiabile personalizzabile e stampabile da parte dell’utilizzatore
-laterza approfondisce la natura dei reati, ed illustra in modo immediato e schematico quali siano le sanzioni applicabili.

ll rendiconto finanziario nel bilancio di esercizio: applicazioni aziendali e principi contabili
CONTIENE IL FOGLIO EXCEL PER PREDISPORRE IL RENDICONTO FINANZIARIO.

Il lavoro sviluppa un originale MODELLO PRATICO, applicando il quale si può predisporre agevolmente il rendiconto finanziario, attraverso:
- l’analisi di un caso concreto
- un foglio di calcolo in Microsoft Excel, che permette di ottenere automaticamente il rendiconto finanziario, riclassificando i dati dello stato patrimoniale e del conto economico.
Gli utilizzatori sono così in grado di predisporre, in modo sem
plice ed esatto, un rendiconto finanziario che, oltre ad essere esauriente, risponde a quanto prescrivono i principi contabili per la redazione del bilancio di esercizio (principio n. 12 redatto dalla Commissione dei Dottori e Ragionieri Commercialisti e Principio contabile internazionale IAS n.7).

14 dicembre 2007
Plafond Iva: Manuale per il 2008

Il manuale offre una panoramica completa ed approfondita dei meccanismi applicativi del plafond Iva. Insieme al lavoro viene fornito il file foglicalcolo, in formato Microsoft Excel, corredato delle istruzioni per la compilazione. Esso permette di calcolare in modo personalizzato disponibilità ed utilizzi del plafond, in funzione del fatto che l’impresa adotti il metodo di calcolo:
- per anno solare, con utilizzo anche del plafond vincolato (primo foglio)
- per anno solare, senza utilizzo del plafond vincolato (secondo foglio)
- mensile, con utilizzo anche del plafond vincolato (terzo foglio)
- mensile, senza utilizzo del plafond vincolato (quarto foglio

12 dicembre 2007
Intrastat: manuale per il 2008

Fornisce ai soggetti, che hanno scambi nell'ambito della Unione europea, una guida pratica e di consultazione immediata per la compilazione e presentazione dei modelli Intra.
-la prima parte analizza le regole generali che disciplinano la compilazione e presentazione dei modelli Intra
-la seconda parte elabora ed approfondisce le istruzioni ufficiali per la compilazione dei modelli, e dei singoli campi che li compongono
- la terza parte è interamente dedicata allo svolgimento di casi pratici
- nella quarta parte si illustrano le regole che disciplinano l'entrata nella UE di nuovi Paesi, per gli aspetti che riguardano l'imposta sul valore aggiunto e la compilazione dei modelli Intra

5 novembre 2007
I principi contabili internazionali - per il bilancio 2007
Testo aggiornato con il Regolamento (CE) 611/2007 del 1° giugno 2007

Il lavoro si articola in 40 files separati, resi disponibili sia in formato word, che in formato pdf, come segue:
     il file AVVERTENZE contiene l’introduzione e l’Indice del lavoro, nonché il testo del Dlgs 28 febbraio 2005, n. 38, che ufficializza l'adozione dei principi contabili internazionali nel nostro ordinamento
     il file FRAMEWORK contiene il Regolamento (CE) 1606/2002, le osservazioni della Commissione CEE ed il Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio
     i 30 files IAS (da IAS01 a IAS41) ed i 7 files IFRS (da IFRS1 a IFRS7) contengono la versione aggiornata dei 37 principi contabili internazionali, quale risulta per effetto del loro recepimento da parte dei Regolamenti comunitari
     il file INTERPRETA contiene la versione aggiornata delle 21 Interpretazioni ufficiali che sono in vigore.

CIASCUN FILE, disponibile sia nel formato Word che in Pdf, è MODIFICABILE e STAMPABILE SINGOLARMENTE.
L'indice del Manuale, visionabile liberamente scorrendo questa stessa pagina, riporta, oltre al nome di ciascun file, anche il numero delle pagine che lo compongono: questo permetterà all'utilizzatore di VISIONARE E/O STAMPARE SOLO LE PAGINE DEL FILE DI SUO INTERESSE

Cosa è il codice IBAN
Si tratta di un codice, automaticamente attribuito ad ogni rapporto bancario, che individua in maniera univoca il Paese presso cui è domiciliato il conto, la banca e la filiale dove il rapporto è aperto ed il numero di conto corrente.

Come è composto il codice IBAN
Il codice IBAN italiano è composto da 27 caratteri alfanumerici (si prende come esempio il conto di Diamint.com), come segue:

Paese

CIN EUR

CIN

ABI (Banca)

CAB (Sportello)

Numero di conto (12 caratteri)

IT

81

U

02008

11730

000000000000

Attualitą 

I depositi Iva: modalità operative e vantaggi economico - finanziari

Il Manuale illustra in modo semplice ed analitico i vantaggi che si possono ottenere con l’uso dei depositi Iva, ubicati in Italia o in altri Paesi della Unione Europea, che possono essere:
- propri, ottenendo un’autorizzazione per utilizzare parte dei propri magazzini per effettuare le operazioni agevolate
- di terzi (es. il magazzino di uno spedizioniere).
Nei depositi Iva si può introdurre, vendere e lavorare la merce senza pagare l’imposta.
Questo fatto consente alle imprese che hanno rapporti commerciali con l’estero di ottenere:
- Vantaggi amministrativi: gestire al meglio la propria posizione Iva
- Vantaggi operativi: effettuare acquisti e lavorazioni senza applicazione di Iva
- Vantaggi commerciali: vendere ai propri clienti, italiani ed esteri, senza Iva, anche se la merce rimane in Italia ed il cliente non dispone di plafond.
Il primo ed il secondo capitolo spiegano come le imprese, di tutti i settori, possono ottenere l’autorizzazione per gestire direttamente un deposito Iva, e descrivono le poche ed agevoli formalità amministrative che ciò comporta.
Nei capitoli successivi si analizzano, con il ricorso a NUMEROSI ESEMPI, tutte le operazioni che si possono effettuare in regime di deposito Iva, spiegando punto per punto i vantaggi che si ottengono dal loro utilizzo
.
L'accordo internazionale di Consignment stock (detto anche call-off stock)

Nel commercio internazionale si sta allargano a macchia d'olio l'utilizzo dell'accordo di consignment stock, in base al quale il fornitore invia la merce al cliente. Solo quando quest’ultimo la utilizza, o la rivende, il fornitore procede alla fatturazione e, conseguentemente, sorge per il cliente l’obbligo di pagare.
Il manuale fornisce una guida, alle imprese importatrici ed esportatrici, per impostare tale tipologia di accordo nel modo piu' corretto, sia sotto il profilo contrattuale, che per quanto concerne gli aspetti fiscali.
Il manuale si sofferma approfonditamente sulle procedure Iva e doganali, nonché sulle regole per le imposte dirette, che devono essere osservate dalle imprese italiane che si trovino nella situazione di:
1- fornitori, che inviano la merce verso un paese Ue
2- clienti, che ricevono la merce da un paese Ue
3- fornitori, che inviano la merce verso un paese extra-Ue
4- clienti, che ricevono la merce da un paese extra-Ue.
Il lavoro è corredato da esempi concreti, che illustrano gli adempimenti, nelle diverse ipotesi delineate, e da una bozza contrattuale in lingua inglese dell’accordo di consignment stock.
Si sottolinea che, nel diritto internazionale, l’accordo di consignment stock è da sempre quello in cui il fornitore invia la merce al deposito estero gestito dal proprio cliente, o per conto di questi.

 

Balisea2:
come ragioneranno le banche

Il manuale spiega DAL PUNTO DI VISTA DELLE IMPRESE, in modo semplice ed immediato,le nuove regole che le banche dovranno seguire, per decidere l' entita' ed il costo degli affidamenti.
A tale fine, il manuale e' corredato da 16 fogli di calcolo, che permettono di calcolare in modo personalizzato, in funzione della tipologia di impresa, il capitale che una banca deve stanziare a fronte di un determinato affidamento: da tale parametro dipendono strettamente l' entità ed il costo dei futuri affidamenti.
L’obiettivo di fondo è di fare in modo che, dopo averlo letto, il direttore amministrativo o il direttore finanziario di un’impresa, piuttosto che il consulente della stessa, possano incontrare il responsabile dell’ufficio fidi di una banca sapendone (quasi) più di lui

 

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Da quando dovrà essere utilizzato il codice IBAN
A partire dal 1° gennaio 2008 il codice IBAN sostituirà obbligatoriamente in tutti i servizi di incasso e pagamento le coordinate bancarie (ABI, CAB, numero di conto).
Periodo transitorio Dopo il 1° gennaio 2008 i bonifici disposti senza indicazione del codice IBAN del conto beneficiario saranno ancora accettati dal sistema bancario per un periodo di tempo transitorio, la cui scadenza è stata fissata al 1° giugno 2008.
Terminato il periodo transitorio i bonifici privi di codice IBAN avranno tempi di esecuzione e costi maggiori. L’utilizzo del codice IBAN consentirà invece di beneficiare di una maggiore rapidità ed efficacia nell’esecuzione delle operazioni.